Il vostro progetto Immersive

Creare la vostra copia o il vostro gemello digitale

Rappresentate il sito in 3D, poi collegate le apparecchiature ai loro dati. Un percorso graduale, dalle prime planimetrie a un modello che riflette la vostra attività.

Lo stesso edificio in sezione 3D: a sinistra la copia digitale, a destra il gemello con indicatori di temperatura, stato dell’accesso e allarme.
Illustrazione concettuale ispirata alle planimetrie Immersive.

Una base comune

Il luogo e ciò che vi accade

01 / Rappresentare

La copia digitale

Una rappresentazione strutturata del sito, dei suoi spazi e degli oggetti. Aiuta a comprendere i luoghi, orientarsi e ritrovare gli elementi utili.

Per la cartografia, la consultazione e l’orientamento.

02 / Collegare

Il gemello digitale

La stessa rappresentazione, collegata ai dati dei vostri sistemi. Gli stati delle apparecchiature e le loro variazioni compaiono nel modello per rendere comprensibile la situazione.

Per la supervisione e, in base al progetto, l’analisi dello storico o la simulazione.

Potete iniziare con una copia digitale utile ogni giorno, poi collegare un primo gruppo di apparecchiature. Il perimetro cresce insieme alle vostre esigenze.

La realizzazione

Un progetto costruito per fasi

Ogni fase produce un risultato concreto. Le sezioni tecniche espandibili descrivono il lavoro di modellazione e integrazione.

  1. Il punto di partenza

    Definire i luoghi e gli utilizzi

    Scegliere gli spazi da rappresentare, gli utenti e le prime domande a cui la mappa deve rispondere. Per iniziare possono bastare un piano o una famiglia di apparecchiature.

    Risultato: Un perimetro e priorità condivisi.

    Dettagli: definire l’integrazione

    Identificare le fonti disponibili, i responsabili dei sistemi e i dati attesi. Distinguere consultazione, supervisione ed eventuali comandi. Definire autorizzazioni e criteri di verifica per ogni utilizzo.

    Esplorare gli utilizzi operativi
    Vista esterna fotorealistica dell’edificio per uffici rappresentato nella copia digitale, con ingresso vetrato e aree verdi.
    Il punto di partenza: l’edificio che desiderate supervisionare. Illustrazione fotorealistica basata sulla planimetria.
  2. La documentazione del sito

    Raccogliere planimetrie e rilievi

    Riunire le planimetrie disponibili, le dimensioni e le fotografie dei luoghi. Questi riferimenti consentono di ricostruire l’organizzazione dell’edificio e preparare la modellazione.

    Risultato: Una base documentale per costruire la copia digitale.

    Dettagli: preparare i dati di partenza

    Identificare piani, locali, accessi e dimensioni di riferimento. Verificare la data dei documenti e la loro corrispondenza con il sito reale, quindi integrare le aree mancanti con rilievi o fotografie. Definire gli elementi da rappresentare in base all’ambito concordato.

    Vedere gli elementi da raccogliere
    Planimetria architettonica dello stesso edificio per uffici, con linee bianche su fondo blu, che mostra la sala riunioni, gli uffici, i percorsi e i locali tecnici.
    Le planimetrie del sito costituiscono la base della copia digitale. Illustrazione dell’edificio in stile cianografico.
  3. La copia digitale

    Modellare il sito in 3D

    Forge

    Partendo dalle planimetrie e dai rilievi, costruire un modello leggibile di edifici, piani, stanze ed elementi utili. Adattare dettagli e stile visivo agli utilizzi scelti.

    Risultato: Una copia 3D strutturata e consultabile.

    Dettagli: Forge e il modello

    Forge consente di creare e organizzare il modello. Rest Frontage lo memorizza e lo rende disponibile a Beholder. Verificare dimensioni, livelli, posizioni e leggibilità prima di associare le apparecchiature.

    Scoprire Forge
    La planimetria blu dell’edificio acquista volume: alcuni muri e oggetti 3D emergono sopra il disegno per illustrare la modellazione in corso.
    Dalla planimetria al 3D: prendono forma i primi muri e oggetti. Illustrazione della modellazione in corso.
  4. Le apparecchiature

    Associare ogni apparecchiatura al suo oggetto 3D

    Rest Frontage · Forge

    Identificare le apparecchiature da supervisionare, importarle e posizionarle nel modello. Questa associazione, chiamata binding, collega l’identità dell’apparecchiatura alla sua rappresentazione nel luogo.

    Risultato: Apparecchiature identificate e collegate agli oggetti corretti.

    Dettagli: importazione e binding

    L’importazione Excel in Rest Frontage prepara l’anagrafica delle apparecchiature e le loro proprietà. In Forge, il trascinamento associa un’apparecchiatura all’oggetto 3D corrispondente. Verificare riferimenti, posizione e corrispondenze con i dati sorgente per lotto o famiglia funzionale.

    Comprendere il binding

    Elenco delle apparecchiature

    • 1
      Schermo per riunioniEQ-001 · Sala riunioni
    • 2
      Armadio tecnicoEQ-002 · Locale tecnico
    • 3
      Porta d’ingressoEQ-003 · Accoglienza

    Oggetti nella copia 3D

    Copia 3D dell’edificio. I riferimenti collegano lo schermo della sala riunioni (1), l’armadio tecnico (2) e la porta d’ingresso (3) alle rispettive voci nell’elenco delle apparecchiature.
    Un’apparecchiatura, un oggetto 3D: i riferimenti corrispondenti nell’elenco e nella planimetria mostrano ogni associazione.
  5. Il passaggio al gemello

    Collegare i dati del sito

    Hub

    Collegare i sistemi che conoscono lo stato del sito: gestione tecnica, sensori, applicazioni operative o altre fonti. Hub riceve o recupera i dati e li comunica a Beholder.

    Risultato: Un modello alimentato dagli stati dei vostri sistemi.

    Dettagli: connettori e flussi

    Scegliere i connettori adatti alle fonti: REST API, OPC UA, MQTT, Excel o un connettore specifico. Configurare accesso e corrispondenze dei dati, poi verificare ricezione e aggiornamento in Beholder. Storico e simulazione richiedono dati e configurazioni adeguati al progetto.

    In questo esempio, il controllore della porta espone uno stato tramite OPC UA, l’armadio pubblica uno stato tramite MQTT e lo schermo usa un protocollo del produttore che richiede un connettore specifico. Il NodeId deve corrispondere al server OPC UA e al filtro del connettore. Per MQTT, il topic identifica il percorso pubblicato sul broker; il percorso dell’handle aggiunge il prefisso configurato nel connettore. Adattare questi esempi alle interfacce effettivamente disponibili, quindi verificare gli scambi.

    Esempio di percorso di handle MQTT: Mqtt://grs/site-a/armoire-01/etat

    Scoprire Hub
    Vista fotorealistica dell’edificio con tre riferimenti: lo schermo per riunioni (1), la porta d’ingresso (3) e l’area del locale tecnico (2), associati alle rispettive modalità di collegamento all’Hub.
    1

    Schermo per riunioni

    EQ-001

    Protocollo del produttore

    In questo esempio, nessun connettore fornito supporta questo modello di schermo.

    Connettore specifico da sviluppare

    3

    Porta d’ingresso

    EQ-003

    OPC UA

    Stato di apertura esposto dal controllore della porta.

    NodeId · esempions=2;s=Door01.IsOpen

    Connettore OPC UA

    2

    Armadio tecnico

    EQ-002

    MQTT

    Stato dell’armadio pubblicato su un broker MQTT.

    Topic · esempiogrs/site-a/armoire-01/etat

    Connettore MQTT

    Hub ImmersiveRaccogliere gli stati per Beholder
    Esempio di collegamento con identificativi fittizi. I riferimenti situano le apparecchiature nell’edificio; il collegamento tratteggiato rappresenta il connettore dello schermo, ancora da sviluppare.
  6. L’utilizzo quotidiano

    Dare significato ai dati

    Beholder · JavaScript

    Presentare i valori con le unità, rendere visibile uno stato, animare un oggetto o adattare un’interazione. Il modello mette in evidenza le informazioni utili a ciascun utente.

    Risultato: Una rappresentazione leggibile, adatta agli utilizzi operativi.

    Dettagli: workspace e script

    Beholder carica il modello e gli script JavaScript del workspace da Rest Frontage. Gli script trasformano la presentazione dei dati e adattano il modello o il comportamento applicativo. Per esempio, formattano una temperatura o rappresentano l’apertura di una porta in base al suo stato.

    Questi esempi proseguono i collegamenti della fase 05. Preparare le parti mobili e i loro perni, quindi associare lo stato di apertura alla loro animazione. Per lo schermo, il connettore specifico o un’API deve fornire una cattura accessibile; lo script la mostra sull’oggetto 3D e ne gestisce l’aggiornamento. La scheda applica regole di formattazione e presentazione alle misure. Gestire anche il caso di valori o catture non disponibili.

    Scoprire lo scripting
    Lo stesso modello, con o senza scripting
    3

    Animare uno stato

    Porta d’ingresso
    Primo piano della porta d’ingresso chiusa nel modello 3D prima dell’applicazione dello script. La stessa porta d’ingresso nel modello, con entrambe le ante aperte dopo l’applicazione dello script.

    Esigenza: Vedere subito se la porta d’ingresso è aperta o chiusa.

    Lo stato ricevuto indica una porta aperta, ma l’oggetto 3D resta chiuso.

    Lo script traduce lo stato ricevuto nell’apertura della porta nel modello 3D.

    Dati ricevuti IsOpen = true
    1

    Riprodurre uno schermo

    Schermo per riunioni
    Primo piano dello schermo nero della sala riunioni nel modello 3D. Lo stesso schermo 3D mostra una cattura illustrativa con grafici.

    Esigenza: Verificare che lo schermo sia acceso e vedere cosa mostra.

    Una cattura è disponibile, ma lo schermo 3D resta nero.

    Lo script mostra la cattura del televisore sullo schermo del modello.

    Dati ricevuti Cattura fornita dall’API dello schermo
    2

    Comporre una scheda

    Armadio tecnico
    Primo piano dell’armadio nel locale tecnico del modello 3D, senza scheda personalizzata. Il locale tecnico nel modello 3D, con una scheda di temperatura e umidità.
    Locale tecnico
    Temperatura
    21,2 °C
    Umidità
    45,6 %

    Esigenza: Leggere chiaramente la temperatura e l’umidità misurate presso l’armadio.

    Le misure vengono presentate così come arrivano, con tutte le cifre decimali.

    Lo script arrotonda le misure, aggiunge le unità e compone una scheda collegata all’apparecchiatura.

    Dati ricevuti Temperature = 21.2143772155528
    Humidity = 45.55332130201
    Dimostrazione illustrativa: stessi dati, due rappresentazioni. Cattura e misure simulate.
  7. La messa in servizio

    Verificare, poi ampliare il perimetro

    Confrontare la rappresentazione con il sito reale e verificare i primi utilizzi con gli utenti. Una volta consolidato il perimetro iniziale, aggiungere spazi, apparecchiature o funzioni.

    Risultato: Un primo perimetro verificato e una base per proseguire.

    Dettagli: punti di verifica

    Controllare associazioni, unità, variazioni di stato, autorizzazioni e comportamento quando i dati non sono disponibili. Verificare le prestazioni sui dispositivi di destinazione. Prevedere l’aggiornamento del modello e dell’anagrafica quando il sito cambia.

    Accedere alla formazione
    Vista 3D del primo edificio validato, con i locali, una finestra aperta, la sala riunioni, il locale tecnico e i servizi igienici. Due edifici sullo sfondo rappresentano le prossime estensioni. Primo edificio validato Prossima estensioneEdificio B Prossima estensioneEdificio C
    • FinestraApertaUfficio 1
    • Sensore di presenzaOccupataSala riunioni
    • Temperatura dei locali
      Ufficio 1
      21,2 °C
      Ufficio 2
      22,4 °C
    • Commento utentePerdita d’acqua segnalataServizi igienici · Da gestire

    Esigenza: Validare gli utilizzi con i team, integrare nuove informazioni ed estendere progressivamente la supervisione ad altri reparti ed edifici.

    Un interesse che cresce con gli utilizzi

    I primi utilizzi concreti fanno nascere nei team il desiderio di andare oltre. Rispondendo a nuove esigenze, Immersive rinnova e amplia il proprio interesse in azienda: altri reparti lo adottano, contribuiscono con le proprie informazioni e immaginano nuovi utilizzi. Il perimetro cresce così da una funzione all’altra, poi da un edificio all’altro.

    • ManutenzioneSegnalazioni e interventi
    • Servizi generaliOccupazione e comfort
    • SicurezzaPresenza e stato delle aperture
    • EnergiaMonitoraggio delle temperature
    Illustrazione dell’estensione del perimetro: stati, temperature e segnalazione simulati. Il fumetto rappresenta un’informazione inserita da un utente.

Un esempio concreto

Una porta nel modello

Lo stesso processo vale per una temperatura, una luce o un’apparecchiatura tecnica. L’oggetto localizza l’informazione, la connessione fornisce lo stato e lo script ne definisce la rappresentazione.

  1. RappresentarlaLa porta si trova nel punto corretto della copia 3D.
  2. IdentificarlaIl binding associa l’apparecchiatura porta a questo oggetto.
  3. Ricevere lo statoIl sistema sorgente trasmette «aperta» o «chiusa» tramite Hub.
  4. Renderlo visibileIn Beholder, uno script adatta la porta 3D allo stato ricevuto.

Prima di iniziare

Gli elementi da raccogliere

Iniziate dai documenti già disponibili. Le esigenze di connessione si precisano in base al perimetro e agli utilizzi scelti.

Planimetrie e riferimenti del sito
Planimetrie disponibili, livelli, dimensioni e foto. Un sopralluogo aiuta a confermare la situazione reale.
L’anagrafica delle apparecchiature
Nomi, riferimenti, famiglie e posizioni delle apparecchiature da rappresentare o supervisionare.
Le fonti di dati per il gemello
Sistemi coinvolti, documentazione delle interfacce, esempi di dati e referenti tecnici.
I vostri utilizzi prioritari
Chi utilizza la mappa, per quale attività, su quale dispositivo e con quali informazioni o azioni?

Il vostro perimetro iniziale

Parliamo del vostro sito

Presentateci i vostri luoghi e il primo utilizzo previsto. Potremo definire gli elementi da modellare e i dati da collegare.